
Ascolto, riconoscimento delle competenze e responsabilità manageriale: il contributo di Seneca al confronto sul benessere delle donne tra salute, lavoro e responsabilità di cura.
Il 24 ottobre 2026 Seneca Impresa Sociale ha partecipato al convegno “La vita entra al lavoro – Il benessere delle donne tra salute, lavoro e responsabilità di cura”, promosso da Zonta Club Bologna e TutteperItalia presso la Sala Marco Biagi, a Bologna.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo del lavoro e della salute per affrontare una questione
concreta: come sostenere la continuità professionale e l’autonomia delle donne quando maternità, malattia o responsabilità di cura modificano le esigenze della vita quotidiana.
Per Seneca è intervenuto il direttore generale Renzo Colucci, con un contributo dal titolo “Il talento si misura in ore?”, dedicato al ruolo del management nella costruzione di organizzazioni capaci di riconoscere le competenze e valorizzare le persone nel tempo.
L’intervento è partito da una situazione familiare a molte organizzazioni: una persona competente, sulla quale sono stati investiti tempo e formazione, comunica le proprie dimissioni.
In quel momento l’attenzione si concentra spesso sulle motivazioni individuali. Rimane invece in secondo piano una domanda che riguarda direttamente la responsabilità organizzativa: che cosa non abbiamo visto mentre quella persona era ancora qui?
Un contributo non riconosciuto, aspettative poco chiare, conflitti evitati o opportunità di crescita mai discusse possono indebolire progressivamente la relazione professionale. Le dimissioni diventano così l’ultimo indicatore di una difficoltà che avrebbe potuto emergere prima.
Per questo, accanto ai risultati economici e produttivi, è necessario considerare la capacità dell’organizzazione di costruire stabilità: un contesto affidabile nel quale le persone possano investire le proprie competenze, esprimere difficoltà e continuare a sentirsi parte del progetto.
Da questa riflessione nasce la proposta al centro dell’intervento: riconoscere il tempo manageriale dedicato all’ascolto, al feedback e alla gestione dei conflitti, anche nella valutazione della qualità del management.
Un confronto può chiarire un’aspettativa, recuperare una collaborazione o far emergere un problema prima che diventi più difficile da affrontare. Eppure, questo tempo viene raramente riconosciuto come un investimento che contribuisce ai risultati.
Come ha sottolineato Colucci:
«Non propongo di trasformare ogni relazione in un numero. Propongo di riconoscere che ciò che non misuriamo tende a diventare residuale».
Il feedback assume, in questa prospettiva, una funzione quotidiana: permette alle persone di comprendere che cosa stanno facendo bene, dove possono migliorare e quali possibilità di sviluppo esistono. Anche affrontare i conflitti richiede competenza e tempo, ma aiuta a ricostruire fiducia, collaborazione e chiarezza nelle decisioni.
Questa responsabilità assume un significato particolare quando si guarda alle opportunità professionali delle donne.
Nelle decisioni quotidiane, la disponibilità a fermarsi oltre l’orario, affrontare una trasferta improvvisa o essere sempre reperibili può diventare un criterio implicito di valutazione. Chi attraversa una maternità, una malattia o un periodo di maggiore impegno familiare rischia così di vedere ridotto il proprio spazio professionale.
Talvolta l’esclusione nasce persino da un’intenzione protettiva: evitare di proporre un incarico a una persona perché si presume che abbia già troppe responsabilità. Ma una scelta presa senza coinvolgerla può limitarne le opportunità e l’autonomia.
Il punto di partenza è allora una domanda:
«Questa opportunità valorizza le tue competenze. Quali condizioni ti permetterebbero di assumerla?».
Aprire questo confronto significa cercare un accordo chiaro tra esigenze organizzative e condizioni reali, continuando a riconoscere il valore professionale della persona.

Introdotto da Roberta Bortolucci, presidente di Zonta Club Bologna, e Alessandra Servidori, presidente nazionale di TutteperItalia e componente del Comitato interministeriale per i diritti umani, il convegno ha affrontato il tema da prospettive complementari.
I contributi di Simona Lembi e Valentina Castaldini, consigliere dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, hanno portato l’attenzione sulla continuità occupazionale delle donne e sulle competenze per il futuro. Elsa Fornero, professoressa onoraria dell’Università di Torino e già ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, è intervenuta online sul tema delle carriere discontinue e delle loro conseguenze.
Il confronto ha coinvolto inoltre Francesco Alberto Comellini, vicepresidente di OSPERDI ETS, sulle risorse per contrastare le fragilità; Barbara Maiani, consulente del lavoro, sul rapporto tra benessere aziendale, redditività e produttività; Ivana De Benedictis, responsabile Formazione, Selezione e Sviluppo Risorse Umane di Felsinea Ristorazione, con una prospettiva aziendale; e Angela Guaragna, direttrice sanitaria dei Poliambulatori Istituto Ramazzini, sui temi della prevenzione e della salute.
Dall’incontro emerge una responsabilità condivisa: rendere il lavoro compatibile con le diverse fasi della vita richiede servizi, politiche pubbliche e pratiche organizzative capaci di sostenere la partecipazione e l’autonomia delle persone.
Per Seneca, questo confronto richiama il ruolo della formazione nello sviluppo delle competenze di chi guida persone e gruppi di lavoro. Ascoltare, dare feedback, affrontare i conflitti e riconoscere il contributo professionale sono capacità da coltivare e tradurre in comportamenti quotidiani.
La qualità del management si esprime anche nella capacità di creare le condizioni perché i risultati possano durare, facendo crescere autonomia, fiducia e partecipazione.
Il tempo dedicato alle relazioni rende possibile la performance, la protegge e le permette di durare.
Questo sito fa uso di cookie, propri o di terze parti, per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra informativa sull’utilizzo dei cookie (Cookie Policy). Proseguendo alla navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.